mercoledì 11 settembre 2013

Confidenze tra le righe di "MIlle Slendidi Soli" di Khaled Hosseini -contributo video-


Non vi nego che questa tipologia di video è in assoluto, quella che preferisco girare. 
Ci siamo io e la fotocamera;allora mi metto comoda e mi racconto un po', attraverso un libro, è vero,ma è pur sempre qualcosa di me che do in pasto al bizzaro mondo del web. 
Si, la rete se lo mangia, lo tritura in tanti piccoli pezzi perchè è questo probabilmente quello che lascio a voi ,poveretti,che inciampate in un mio post piuttosto che un mio video; un piccolo lembo di me accartocciato e  distorto. 


A volte penso a che fine faranno le mie parole, il mio continuo gesticolare, il goffo tentare di nascondere il nervoso masticare della vigorsol. A volte mi chiedo se un po' di quell' entusiasmo e un po' di quello stupore verso tutto questo, passerà oltre lo schermo.
A questo punto non posso non ricordare quello che ho letto come una speranza:


Vola alta, parola, cresci in profondità,
tocca nadir e zinith della tua significazione,
giacché talvolta lo puoi-
sogno che la cosa esclami
nel buio della mente-
però non separarti
da me, non arrivare,
ti prego, a quel celestiale appuntamento
da sola, senza il caldo di me
o almeno il mio ricordo sii
luce, non disabitata trasparenza...

La cosa e la sua anima? 
O la mia e la sua sofferenza?
Vola alta, parola.

Vola alta parola di MARIO LUZI




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